Ricetta Malloreddus fatti in casa

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Malloreddus, macarronis de ungra, gnocchetti sardi

I nomi per descrivere questo formato di pasta tipico sardo sono vari, ma tutti definiscono un tipo di pasta corta ben caratteristico, che “abbraccia” i sughi in maniera eccellente e che ad oggi è sicuramente uno dei piatti più conosciuti della cucina sarda.

La ricetta dei malloreddus è molto semplice, come molti piatti della tradizione sarda. Una cucina dalle origini antiche, fatta di pochi ingredienti provenienti dai raccolti, per i più fortunati dai pascoli, e da tutti gli altri pochi ingredienti di cui si disponeva. Nella mia famiglia (in Ogliastra) vengono chiamati macarronis de ungra, per via del modo in cui si realizzano: pigiando i cubetti di pasta con il pollice, nella parte vicino all’unghia (“ungra”) e tirando la pasta fino a farle assumere la forma arrotolata, tipica di questo formato di pasta corta. Anticamente per realizzare i maccarronis de ungra con la loro caratteristica rigatura, si utilizzavano delle ceste piatte o dei setacci e in seguito delle tavolette con scanalature, come i riga gnocchi dei nostri tempi. In casa noi abbiamo dei riga gnocchi, ma molto spesso in mancanza di essi è capitato di utilizzare la parte liscia di una grattugia; io che mi trovo in Brasile e nella mia zona non sono riuscita a reperire il riga gnocchi, realizzo i malloreddus proprio con questa modalità.

La ricetta della mia nonna per preparare i malloreddus era semplicissima: due soli ingredienti: semola e acqua, ma nel tempo la mia mamma ha aggiunto le uova per rendere l’impasto più elastico, e ormai in tutta la famiglia la ricetta è più o meno la stessa. Il procedimento per dare alla pasta il suo caratteristico formato a “conchiglia” può sembrare inizialmente complicato, in realtà serve solo un pochino di pratica e vi assicuro che non è poi così difficile. Un altro piatto tipico sardo che prepariamo spessissimo in famiglia sono i culurgiones (ricetta tipica ogliastrina) e capita quasi sempre che per realizzare i culurgiones (si tratta di una sorta di raviolo con una cucitura a spiga), si prepara un quantitativo maggiore di pasta fresca per poter fare in seguito i malloreddus;  visto che si è con le mani in pasta, si approfitta per approntare due preparazioni.

Provate a preparare in casa questa ricetta e condite i vostri gnocchetti sardi come preferite, la loro forma a conchiglia assorbe in modo eccellente tutti i tipi di sughi.

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

  • 160 g di semola rimacinata
  • 100 di farina
  • 1 uovo piccolo
  • 85 g circa di acqua
  • mezzo cucchiaino di sale

Tempo di preparazione: 30 min     Tempo di cottura:  6 min circa

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Versate in un recipiente o direttamente nella spianatoia la semola, la farina e il sale.

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Aggiungete l’uovo e poi l’acqua: poco alla volta, perché la quantità di acqua necessaria può variare in base alla farina.

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Lavorate l’impasto nella spianatoia finché non risulti liscio e omogeneo.

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Fate riposare l’impasto coperto da un canovaccio per almeno mezz’ora prima di lavorarlo.

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Staccate delle piccole porzioni di impasto e lavoratele con le mani, riducendole in sottili filoni di circa un centimetro di diametro o meno. Quindi con un tagliapasta dividete i filoni in piccole porzioni, quasi a formare dei cubetti.

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Prendete i “cubetti” di pasta uno alla volta e trascinateli pigiando con il pollice nel riga gnocchi,  fino a formare una sorta di conchiglia. Procedete in questa maniera fino all’esaurimento della pasta. Lasciate i malloreddus a seccare un pochino nella spianatoia,  o in dei vassoi per almeno un ora prima di cuocerli.

Potete congelare i malloreddus fatti in casa: prima sfusi sparsi in vassoio e dopo alcune ore, quando saranno congelati, trasferiteli e poi conservateli in sacchetti per freezer. Potrete poi cuocerli buttandoli ancora congelati direttamente nell’acqua bollente.

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